BEC: la truffa che non contiene nessun virus
L'amministrazione riceve un'email dal fornitore di sempre. Stesso tono, stessa firma, perfino la risposta a una conversazione di due settimane prima. Dice che hanno cambiato banca e indica il nuovo IBAN per la fattura in scadenza. Il bonifico parte il giorno stesso.
Il fornitore non ha mai scritto quell'email.
I numeri
Il rapporto annuale dell'FBI sulla criminalità informatica conta, solo per il 2025 e solo negli Stati Uniti, 24.768 denunce di Business Email Compromise per oltre tre miliardi di dollari di perdite: in media più di centoventimila dollari per ogni caso denunciato. Sono solo i casi denunciati. Molte aziende non lo fanno, per imbarazzo o perché scoprono la frode troppo tardi.
Tre varianti, stesso meccanismo
Perché l'antivirus non la vede
Perché non c'è niente da vedere. Non ci sono allegati da analizzare né link da verificare. Nel terzo caso il mittente è perfino autentico. La BEC non attacca il computer: attacca la fiducia tra due persone che lavorano insieme.
Cosa serve davvero
La regola che vale più di qualsiasi software
Il terzo punto costa zero, si scrive in un pomeriggio e ferma la maggior parte dei tentativi. Se nella vostra amministrazione non esiste ancora in forma scritta, è la prima cosa da fare questa settimana.
Per approfondire
Nel nostro ebook gratuito su rischi e difese della posta elettronica trovate le altre minacce che passano dalla casella e come si affrontano.
Se invece volete verificare filtri e procedure della vostra azienda, scrivete a info@digiway.it o prenotate un appuntamento dal sito.
L'amministrazione riceve un'email dal fornitore di sempre. Stesso tono, stessa firma, perfino la risposta a una conversazione di due settimane prima. Dice che hanno cambiato banca e indica il nuovo IBAN per la fattura in scadenza. Il bonifico parte il giorno stesso.
Il fornitore non ha mai scritto quell'email.
I numeri
Il rapporto annuale dell'FBI sulla criminalità informatica conta, solo per il 2025 e solo negli Stati Uniti, 24.768 denunce di Business Email Compromise per oltre tre miliardi di dollari di perdite: in media più di centoventimila dollari per ogni caso denunciato. Sono solo i casi denunciati. Molte aziende non lo fanno, per imbarazzo o perché scoprono la frode troppo tardi.
Tre varianti, stesso meccanismo
- Il falso fornitore. Un cambio di coordinate bancarie comunicato poco prima di una scadenza reale.
- Il falso amministratore delegato. Una richiesta urgente e riservata all'ufficio amministrativo: un'operazione da chiudere oggi, di cui non parlare con nessuno.
- L'account compromesso. La variante più difficile. L'attaccante è dentro la casella vera di un fornitore o di un collega, legge le conversazioni e risponde nei thread esistenti al momento giusto.
Perché l'antivirus non la vede
Perché non c'è niente da vedere. Non ci sono allegati da analizzare né link da verificare. Nel terzo caso il mittente è perfino autentico. La BEC non attacca il computer: attacca la fiducia tra due persone che lavorano insieme.
Cosa serve davvero
- Proteggere il proprio dominio. Una politica DMARC applicata impedisce a terzi di spedire email a vostro nome. Non ferma tutto, ma toglie di mezzo la variante più banale.
- Un filtro che legge il contenuto. L'analisi anti-impersonificazione riconosce nomi visualizzati simili, domini sosia e richieste anomale rispetto allo storico di un mittente. È la protezione specifica contro la frode al CEO: per un esempio concreto potete leggere il caso di Gefran.
- Una procedura, non una sensazione. Nessun cambio di coordinate bancarie si accetta via email. Si conferma con una telefonata a un numero già presente in anagrafica, mai a quello indicato nel messaggio.
- Persone che riconoscono il segnale. Urgenza più riservatezza più denaro: quando una richiesta ha tutte e tre le caratteristiche, va rallentata. Sempre.
La regola che vale più di qualsiasi software
Il terzo punto costa zero, si scrive in un pomeriggio e ferma la maggior parte dei tentativi. Se nella vostra amministrazione non esiste ancora in forma scritta, è la prima cosa da fare questa settimana.
Per approfondire
Nel nostro ebook gratuito su rischi e difese della posta elettronica trovate le altre minacce che passano dalla casella e come si affrontano.
Se invece volete verificare filtri e procedure della vostra azienda, scrivete a info@digiway.it o prenotate un appuntamento dal sito.

